Album e Canzoni di Spandau Ballet | maTeo Radio

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Spandau Ballet - Top Albums
Top Album di Spandau Ballet selezionati per voi e preferiti da maTeo Radio

Gold - The Best of Spandau Ballet - Spandau Ballet

The Very Best Of - The Story - Spandau Ballet

Live At The NEC [Clean] - Spandau Ballet

The Collection - Spandau Ballet

Heart Like A Sky - Spandau Ballet

Diamond (Special Edition) - Spandau Ballet

Parade (Special Edition) - Spandau Ballet

The Albums 1980-84 - Spandau Ballet

True - The Digital E.P. - Spandau Ballet

Through the Barricades (Remastered) - Spandau Ballet

Breve disco-biografia dell' artista/i
Gli Spandau Ballet sono stati un gruppo musicale britannico attivo, a più riprese, tra il 1979 e il 2019 e che conobbe il suo periodo di maggiore successo negli anni ottanta del XX secolo con l'esplosione dei generi new wave e new romantic. La storia del gruppo inizia nel 1976 (i primi anni, si chiamavano ancora «The Cut») con Gary Kemp (cantante/compositore) e Steve Norman (chitarra, in seguito sassofono e percussioni). Gary e Steve frequentavano entrambi la Dame Alice Owen's School, ad Islington (che successivamente fu spostata a Potters Bar), ed erano amici intimi.

Condividevano l'amore per la musica e il comune desiderio di formare una band. Poi arrivò John Keeble. John e Steve si incontrarono quando entrambi scoprirono la batteria elettronica nell'aula di musica scolastica, vedendosi regolarmente durante la pausa pranzo per fare pratica. Dopo John, entrò nel gruppo il bassista Michael Ellison. Poi, fu il turno del cantante solista Tony Hadley, che un giorno avvicinò Steve Norman nell'aula comune della sesta classe. Il gruppo iniziò a suonare attorno a Londra, provocando molti commenti positivi.

Gli Spandau Ballet pubblicarono il terzo album a febbraio del 1983, intitolato True, caratterizzato da un sound più adulto e contemporaneo, prodotto dal duo Jolley & Swain, formato da Tony Swain e Steve Jolley – che divennero per un paio d'anni i produttori inglesi più famosi del mondo, portando al successo gli Imagination, le Bananarama e Alison Moyet, prima di venire usurpati dal trio di assi pigliatutto Stock, Aitken & Waterman, che portarono al successo una nuova generazione di artisti e gruppi, quali Kylie Minogue, Dead or Alive e Rick Astley (ma la lista è pressoché infinita, e comprende anche ad esempio l'italiana Sabrina Salerno). La title track, True era un pezzo di sei minuti, che si rifaceva alle sonorità nere della leggendaria Motown (e, per certi aspetti, di Marvin Gaye). Anche il look cambiò — gli abiti multi-strato e il trucco del movimento New Romantic che avevano aiutato a sfondare furono rimpiazzati da vestiti eleganti, ispirati agli anni quaranta, e da facce pulite. Fu a questo punto che Steve Norman divenne il sassofonista del gruppo; non a caso, il brano True è diventato celebre anche per l'assolo di sax che ne costituisce il middle. L'album raggiunse la vette delle classifiche in tutto il mondo, lanciando diversi singoli di successo internazionali, i più famosi dei quali furono Gold e la citata title track, True, che fu numero 1 in molti paesi.

Il quarto album, Parade (giugno 1984) e i suoi singoli furono nuovamente dei successi nelle classifiche di Europa, Australia e Canada (oltre che in Italia, dove ha inizio in questo periodo la rivalità con i Duran Duran, che porta ai due opposti schieramenti dei relativi fan) e il brano di apertura, Only When You Leave (poi diventato anche la prima sigla della rubrica cinematografica Mediaset Ciak News dal 1992 al 1996), divenne la loro ultima hit statunitense. Alla fine del 1984, il gruppo partecipò al singolo di beneficenza con la Band Aid, Do They Know It's Christmas, con Tony Hadley che ebbe un ruolo principale tra i cantanti, vicino a colleghi illustri quali George Michael e Simon Le Bon.

Nel 1985, gli Spandau suonarono alle session dal vivo del Live Aid tenutesi al Wembley Stadium. In questo stesso anno ottennero il Disco di platino con la loro prima raccolta di successi, intitolata The Singles Collection, edita dalla casa discografica storica, la Chrysalis Records, che tenne vivo l'interesse per il gruppo tra due album di studio, celebrando cinque anni di successi ininterrotti. Nel 1986, gli Spandau Ballet firmano per la major CBS, pubblicando il nuovo album, Through the Barricades (ottobre 1986), che vide la band tentare di allontanarsi dalle influenze più spiccatamente pop/soul dei due dischi precedenti, abbracciando un sound più rock. Il long playing, la title track e il primo singolo estratto, Fight for Ourselves, che il gruppo aveva presentato in anteprima in Italia al Festival di Sanremo, furono grandi successi nella madrepatria, in Europa - in particolare in Germania, in Italia e nel Benelux, come di consueto - e in Australia, ma non negli Stati Uniti.




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